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Giada Ambiveri : “Ambi” il doppio

Giada Ambiveri, nata nel 1991 e residente a Vimercate, compie un percorso di studi vario conseguendo dapprima la laurea triennale in Architettura presso il Politecnico di Milano e, in seguito, quella specialistica in Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Brera.

Nella sua ricerca artistica emerge la volontà di coniugare realtà apparentemente opposte: il vecchio e il nuovo, il passato e il futuro, la memoria del singolo e quella della collettività. Così accade nell'installazione proposta in mostra, dove l'artista riporta in vita l'attività di famiglia, la Tipografia e Cartoleria Ambiveri. La "tavolozza" di Giada è costituita dagli oggetti stessi (decine di quaderni, pennini, inchiostri, gomme, cartoline, temperini, mozziconi di sigaretta...) con cui compone la narrazione della storia del negozio che inevitabilmente si intreccia a quella privata e cittadina. Gli oggetti, o meglio ciò che ne resta, assumono quasi la connotazione di reperti archeologici, portatori e custodi immortali di una memoria.

«Ambi. Primo elemento di parole composte che indicano la duplicità del termine: “tutti e due”. Due entità separate che insieme sono state capaci di creare un micro mondo, radicato nella memoria, celato e in parte vissuto. Muri che accolgono due mondi rappresentanti la mia famiglia come luogo di origine, radicato in una realtà cittadina consolidata».

Opere realizzate

  • Vietato fumare - sigarette e toscanini, fogli di acetato e colla a caldo, 2018
  • Wunderkammer, scatole della memoria - assemblaggio di oggetti e materiali vari, 2018
  • Memorie - video-installazione, camici, sedia e insegna, 2018
  • Timeline 93 - 93 quaderni, filo di lana, fotografie, matrici, cartoline, 2018