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Fili. Il ferro e l’erba nell’opera di Andrea Cereda e Vittorio Comi

1 Dicembre 2012 - 20 Gennaio 2013

Il MUST propone un nuovo appuntamento con l'arte contemporanea. Si tratta della mostra Fili. Il ferro e l'erba, che vedrà presentati i lavori di due artisti apparentemente molto diversi tra loro: Andrea Cereda e Vittorio Comi.

Andrea Cereda, utilizzando lamiere e tondini in ferro di recupero, realizza opere impiegando una materia povera, arrugginita, consumata che si fa interprete di forme dalla bellezza inusuale, per poi approdare, in un percorso di progressivo “svuotamento”, a sculture leggere e poetiche, dinamiche ed eteree, a dispetto della ruvidezza del materiale di cui sono fatte.
Mentre le opere di Cereda conservano traccia, sulla superficie abrasa della lamiera, del lungo racconto della propria precedente esistenza, quelle di Vittorio Comi conoscono addirittura un intero ciclo vitale. Realizzate con zolle d’erba appositamente seminate, in bilico tra pittura, scultura e installazione, esse sono creature delle quali prendersi cura, piccoli polmoni verdi appesi alle pareti.
Sia Cereda che Comi, ciascuno alla propria maniera, propongono una struggente e poetica riflessione sull’impatto ambientale dell’arte e sulla sua relazione con lo spazio e con il fruitore.
Le opere dei due artisti sono presentate negli spazi aperti e chiusi del museo, intrecciando con l'edificio antico un dialogo profondo e denso di significati.
La mostra, a cura di Simona Bartolena, sarà inaugurata sabato 1 dicembre 2012 alle ore 18.30, e sarà poi visitabile negli orari di apertura del MUST.

Gli artisti

Andrea Cereda arriva al mondo dell’arte passando per l’esperienza maturata nel campo della pubblicità. Per realizzare i suoi lavori utilizza lamiere di vecchi bidoni scoloriti, consunti, arrugginiti (recuperati in discarica o trovati in qualche casolare abbandonato) assemblati fra loro e tenuti insieme da cuciture, saldature e filo di ferro.

Vittorio Comi cresce nel mondo dell'arte dopo una lunga esperienza negli effetti speciali per il cinema e la pubblicità. Predilige l'erba sia viva che morta per realizzare opere in bilico tra installazione e scultura. Semina, cresce, taglia, alimenta e cura le opere viventi, adopera soprattutto "erbacce" trovate ovunque per le opere morte.

La curatrice

Simona Bartolena, storica dell’arte, affianca l’attività didattica a quella di curatrice di mostre di arte moderna e contemporanea. Ha recentemente costituito a Vimercate Heart Spazio vivo, un centro culturale polifunzionale. Tra le sue numerose pubblicazioni Arte al Femminile (Electa, 2003), Omaggio agli Impressionisti (Mondadori Electa, 2008), I Capolavori del Musée d’Orsay (Mondadori Arte, 2008), Donne (Mondadori Electa, 2009), Brianza: terra d’artisti (Silvana Editoriale, 2009).

Info

Orari: mercoledì e giovedì 10.00 – 13.00
venerdì, sabato, domenica 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00

Ingresso: 3 € museo + mostra (ridotto 2 €, gratis fino a 5 anni)

Info: info@museomust.it - 039 6659 488

Scarica il comunicato stampa della mostra