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Arte & Storia

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Andromeda e Perseo a cavallo di Pegaso

Orelli, Giuseppe Antonio
sec. XVIII
Intonaco/ pittura a fresco

In un medaglione incorniciato da finti motivi architettonici tardobarocchi sono rappresentati Andromeda e Perseo a cavallo di Pegaso. Il bianco cavallo alato è raffigurato mentre sta per spiccare in volo su una nube, con i due giovani amanti in groppa. Perseo, con elmo, scudo e un turbinante mantello rosso, cinge teneramente Andromeda in vita; la fanciulla si volge appoggiando amorevolmente il capo a quello del giovane eroe che l'ha liberata. A destra, in lontananza, sulle acque fluttua il corpo del mostro marino ucciso da Perseo.
L'affresco appartiene al fregio figurato che si snoda nella parte superiore della sala di Andromeda di palazzo Trotti e racconta alcuni episodi del mito di Andromeda e Perseo. La realizzazione dell'opera è stata ricondotta dalla critica a un'unica campagna decorativa commissionata intorno al 1750 al pittore ticinese Giuseppe Antonio Orelli, figura di spicco del barocchetto lombardo. L'artista affrescò un cospicuo numero di sale del palazzo, prediligendo il tema delle favole amorose tratte sia dal mondo classico che da quello rinascimentale. Negli anni 1985/1986 è stato realizzato un intervento di restauro dell'intera decorazione pittorica di palazzo Trotti a cura dello studio Cappelletti-Tocci, che ha eliminato tutte le ridipinture dovute a interventi integrativi precedenti.