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Arte & Storia

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Bacco suona il flauto

Donelli, Carlo, detto il Vimercati
sec. XVIII
Intonaco/ pittura a fresco

In un medaglione con cornici mistilinee di stucchi in trompe l'oeil è rappresentata una scena bacchica. Il dio appare raffigurato al centro dell'affresco, mentre, sdraiato a terra, suona il flauto con lo sguardo rivolto all'osservatore. Ai lati della composizione, due satiri del suo corteo siedono al suolo: quello di sinistra, con un flauto in mano, ascolta la musica con attenzione fissando il dio; quello di destra, con un violoncello ai piedi, regge uno spartito musicale ammiccando agli spettatori. Alle spalle di Bacco, un amorino a cavalcioni sulla capra sacra al dio, regge un trofeo di pampini; un altro amorino lo accompagna col flauto.
L'affresco appartiene al fregio figurato che si snoda nella parte superiore della sala di Bacco di palazzo Trotti e racconta storie del ciclo bacchico. L'esecuzione dell'opera è stata attribuita a Carlo Donelli, detto il Vimercati, subentrato al precedente anonimo maestro incaricato di decorare le sale del palazzo nei primi anni del Settecento dalla famiglia feudataria Secco Borella. La realizzazione dell'intero ciclo di Bacco è stata collocata fra il 1710 e il 1715. Negli anni 1985/1986 è stato realizzato un intervento di restauro dell'intera decorazione pittorica di palazzo Trotti a cura dello studio Cappelletti-Tocci, che ha eliminato tutte le ridipinture dovute a interventi integrativi precedenti.